Il Punto

  • Dopo i rinvii e i rimpalli cominciano sette giorni con vista sul futuro

    Nei quasi quattro mesi di lockdown queste comunicazioni con le quali vi tengo aggiornati hanno raccolto oltre 30.000 letture sul nostro sito ufficiale e altre centinaia di visualizzazioni sui giornali che hanno ripreso i contenuti. In questo periodo mai ho avvertito il malessere che provo in questa occasione nel dover scrivere e commentare il rinvio dell’appuntamento molto atteso dalla nostra base sportiva. Non finisce il “tira e molla” tra Comitato Tecnico Scientifico, il ministero dello sport e il ministero della salute. Anche la data del 25 giugno per la ripresa degli sport di contatto è stata disattesa. Noi non ci siamo mai schierati a favore di una riapertura anticipata, che fosse svincolata dai parametri di ragionevole sicurezza che tutti noi auspichiamo mettendo al primo posto la salute, la vita prima che il divertimento, l’impiego costruttivo del nostro tempo libero attraverso lo sport. Però in questi giorni si è fatta parecchia confusione perché si è data prima la data del 18 giugno poi il rinvio di una settimana, cioè fino al 25, e solo il 24 il parere del CTS, subito criticato dal Ministro Spadafora. Ora la palla passa al ministero della salute, al ministro Roberto Speranza e all’intero esecutivo chiamato a intraprendere una decisione che potrebbe essere contraria alla posizione di quei medici che hanno impostato l’intera gestione sanitaria dell’emergenza. In questa vicenda è stato abbastanza svilente l’approccio all’argomento delle principali testate televisive e giornalistiche. Sintetizzando con il “calcetto non riparte” non si rende affatto merito ad una grande fetta di popolazione che appartiene allo sport di base, a uomini e donne che si, praticano tutte le discipline calcistiche ma anche le nobili attività di pallavolo, pallacanestro, beach-volley, danza, arti marziali, tutti quegli sport che prevedono il contatto e che oggi sono in attesa di chiarezza sul futuro del proprio impegno sociale ed educativo, e molto spesso del proprio lavoro.

    Molte regioni, in queste ore, prendendo atto dell’ennesimo rinvio stanno progressivamente riaprendo in autonomia le attività degli sport di contatto. Al momento in Abruzzo sono consentite le “partitelle tra amici” con delle ormai famose restrizioni che sono ovviamente impraticabili nel contesto di un’attività sportiva propriamente detta. Le Regioni Sicilia, Liguria, e Veneto hanno adottato, nelle giornate di giovedì e venerdì, delle ordinanze che contemplano un testo condiviso dalla conferenza delle regioni e, dalle nostre informazioni, ci pare verosimile che anche l’Abruzzo si metta in linea con queste misure che danno, di fatto, il via libera ad una vera attività sportiva nelle gare e negli allenamenti. Sono due le norme principali previste, oltre a quelle igieniche già ampiamente diffuse: la tenuta di un registro nominativo di tutti i partecipanti alla gara/allenamento per almeno 14 giorni, l’obbligo di distanziamento appena prima e subito dopo la pratica sportiva. Se è vero che le prossime saranno ore decisive sul fronte istituzionale per capire se ci saranno speranze di concludere la stagione passata, saranno momenti molto importanti anche per il futuro del movimento CSI che sabato 27 vedrà lo svolgimento del Consiglio nazionale (in modalità videoconferenza) e che, ci auguriamo, possa sancire un punto di ripartenza per il futuro, che darà ai Comitati territoriali e regionali, già dalla prossima settimana, la possibilità di iniziare a programmare la nuova stagione.

    Un ultimo pensiero lo dedico al grande Alex Zanardi, quello che gli è capitato è noto a tutti, ed anche le parole di Papa Francesco sono l’attestazione di una stima universale verso un uomo che è una autentica testimonianza di coraggio per quanti devono risollevarsi dalle vicissitudini, dagli ostacoli che la vita ci presenta.

    A lui, e a tutti quelli che soffrono, auguro di vero cuore una nuova risalita.

    Angelo De Marcellis

    Presidente Regionale CSI Abruzzo

     

dal regionale

  • Da stasera, in Abruzzo, si possono praticare gli sport di squadra

    Ora è ufficiale: da questa sera nei centri sportivi della Regione Abruzzo si potrà tornare a fare sport di squadra tenendo però alcune importanti precauzioni.
    Lo afferma l’Ordinanza n.72 firmata dal Presidente Marsilio e dagli Assessori Regionali Liris (Sport) e Verì (Sanità).
    Andiamo a vedere le misure sono state concordate con il Comitato Tecnico-Scientifico Regionale.

    Innanzitutto si introduce il Protocollo di Sicurezza per i Centri e i Circoli Sportivi costituisce parte integrante e sostanziale dell’ordinanza, successivamente si consentono le attività sportive contemplate nell’allegato nel rispetto delle condizioni in esso contenute;
    La validità delle disposizioni parte oggi, 9 giugno 2020 ed è valida, salvo modifiche, fino alla data finale dello stato di emergenza sanitaria;

    Oltre alle Misure organizzative di ordine generale già diffuse nei giorni scorsi in merito all’attività motoria di base dal Ministero competente, vengono individuate norme di carattere specifico che certamente suonano strane è quantomeno irrituali ma che speriamo possano avere breve durata:
    1) Modalità di accesso al Centro Sportivo:
    a) L’utilizzo degli impianti sarà consentito solo previa prenotazione che dovrà avvenire il giorno prima.
    b) Scaglionare l’accesso all’impianto sportivo di 10 minuti tra una partita e l’altra.
    c) All’esterno e all’interno del Centro Sportivo deve essere predisposta tutta l’opportuna cartellonistica
    informativa sulla prevenzione e gestione del contagio.
    d) Gli avventori del Centro Sportivo arriveranno con la mascherina mantenendo la distanza minima di
    1m. La toglieranno solo per praticare l’attività sportiva e la indosseranno nuovamente al termine
    della stessa.
    e) Non sono consentite le soste prolungate in luoghi comuni (cassa, corridoi, luoghi di passaggio,
    accesso al campo da gioco).
    f) Gli atleti dovranno arrivare al Centro Sportivo già vestiti con gli indumenti da allenamento e cambieranno solo le scarpe per evitare eventuali contaminazioni dei campi.
    g) Il pagamento della quota campo avverrà in un’unica soluzione da parte di un rappresentante del gruppo all’inizio della pratica sportiva, facilitando in tal modo il rapido svuotamento del Centro
    Sportivo al termine dell’attività.
    h) I gestori del Centro Sportivo indosseranno mascherine e sanificheranno frequentemente le mani.
    i) Predisporre la disponibilità di soluzione idroalcolica per le mani all’ingresso del Centro Sportivo, all’ingresso dei campi e nei servizi igienici.
    j) Il Gestore dell’impianto/Legale rappresentante è tenuto ad acquisire da tutti gli atleti/praticanti e custodire il Modulo di Autocertificazione.
    k) In considerazione del layout della struttura e della metratura degli ambienti, l’ingresso degli atleti presso docce e spogliatoi ed ulteriori ambienti comuni, dovrà avvenire in maniera scaglionata garantendo sempre la distanza interpersonale di 2m.
    l) All’ingresso del Centro Sportivo verrà rilevata la temperatura corporea mediante termoscanner negando l’accesso agli individui con temperatura corporea superiore o uguale a 37.5°C o a chi presenta o abbia presentato sintomi influenzali o similinfluenzali negli ultimi 14 giorni.
    m) Tutto il materiale sportivo (palloni, casacche, maniglie delle porte, panchine, sedie, porte da calcio, reti da pallavolo, canestri da basket, ecc...) verrà igienizzato al termine di ogni utilizzo.
    n) La chiusura dell’Impianto Sportivo è prevista alle ore 24.
    2) Modalità di gioco per il Calcio e per la Pallacanestro:
    a) è vietato sputare o starnutire a terra, bensì sarà possibile farlo in un fazzoletto;
    b) è vietato il recupero fisico da seduti o sdraiati nell’area di gioco;
    c) è consentito il tocco del pallone con le mani solo ed esclusivamente se muniti di guanti;
    d) i portieri potranno toccare il pallone con le mani solo se indossano i guanti che devono essere comunque igienizzati prima e dopo la partita;
    e) il pallone potrà essere “recuperato” solo tramite “intercetto” e non tramite il “contrasto”;
    f) sono vietate le “scivolate”;
    g) è vietata la “marcatura ad uomo”.
    3) Modalità di gioco per la Pallavolo e per il Beach Volley:
    a) gli atleti indosseranno guanti igienizzabili prima e dopo la pratica sportiva;
    b) è vietato sputare o starnutire a terra, bensì sarà possibile farlo in un fazzoletto;
    c) è vietato il recupero fisico seduto/sdraiato nell’area di gioco;
    d) è vietato “invadere” il campo opposto.

    Ci preme infine segnalare che l’Abruzzo è la prima regione d’Italia che torna a fare sport di squadra anticipando di fatto l’apertura prevista dal Ministro dello Sport per il prossimo 15 giugno.

    Link al testo ufficiale della legge.

    https://www.regione.abruzzo.it/content/opgr-n-72-del-09062020</p>"

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